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voleva solo GIUSTIZIA

Marco è...e resterà per sempre nei nostri cuori

Valeria Minieri

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Sono trascorsi ormai tre anni dalla morte di Marco. Tre anni son tanti, soprattutto per i media che dopo averlo perseguitato davivo, a caccia dell’ennesimo scoop, lo dimenticano anzi lo snobbano al ricorrere del terzo anniversario della sua morte. I tifosi, quelli veri, non lo hanno dimenticato. In rete ho trovato una miriade di iniziative: da NTP (Nessuno Tocchi Pantani) a Miloty for Pirata che mantengono vivo il ricordo e le emozioni che Marco ci ha donato ad associazioni nate nel rispetto delle volontà di Marco come quella che porta il suo nome e che si occupa dei bambini meno fortunati. Il mio blog vuole essere una testimonianza di quanto la vita di un uomo così speciale come Marco abbia segnato la vita di milioni di persone comuni come me che grazie a lui ho capito che quel che voglio fare nella vita è scrivere per emozionarmi e per emozionare ma soprattutto per riscattare la memoria di un mito che è stato etichettato e condannato come bugiardo imbroglione e drogato.

Lasciate la vostra firma...

un pensiero per Marco

 

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grazie a tutti!!! Le vostre parole mi danno sempre tanta forza.
June 8
ciao, mi kiamo carolina .....sono una ciclista della "pantani corse" e sn una grande fandi marco
è stato fantasico in ogni cosa k ha fatto e sn stata in tt quello k la squadra ha fatto per ricordarlo, ank alla pantanissima.
FORZA PIRATA!!!!!!!!
ciao ciao.
Dec. 9
Chiarawrote:
ciao bel profilo anch io sn 1 grandissima fan di marco
 
Nov. 13
danilowrote:
ciao piratina come và ? beso ziu skizzetto
Oct. 26
Matteowrote:
Sono cresciuto con le imprese di Marco, l'ho sempre difeso dagli avvoltoi. E vederlo piangere quel giorno, al giro del 2003 mi ha fatto capire che il suo cuore era in pezzi. Posso soltanto dire che l'ho amato. E non lo dimenticherò mai.
E tu sei anche una ciclista molto carina!! :P
Sept. 6
Salve....fantastica ragazza!
Ho aperto per caso il tuo blog, cercando una foto del Pirata.....e' la prima volta che vedo una ragazza interessata al ciclismo!!!!!
Naturalmente il ciclismo e' e rimane solo lui....io sono stato anche alla tappa con arrivo al Terminillo qualche anno fa', solo per vedere lui....
un emozione molto forte, dato anche dal fatto che tutti lo amavano, neanche uno sguardo per gli altri 180 concorrenti...mha quando e' passato lui....
tutti che correvamo e lo incitavamo!!!
Sono cresciuto guardando le sue imprese.....e lascio questo messaggio in onore suo "MARCO PANTANI"......il ciclismo non e' nulla senza di te'!
Ciao
July 14
Grazie a te ed a tutti coloro che portano nel cuore il ricordo di Marco.
 
Valeria
July 10
Ciao sono il presidente di una associazione ciclistica romagnola,un appassionato ciclista e grande fan di Marco!Sono felice di vedere che ci sono ancora tante persone che pensano a lui!!teniamo vivo il suo ricordo!!Grazie Fred
July 10
non sono appassionato di ciclismo
come invece lo sono per il motomondiale.. devo esser sincero ! !
pantani pero',
grande marco ! !
e' riuscito ad avvicinarmi a questo fantastico mondo denominato (fatica & ciclismo)
grazie a marco oggi anche io seguo il ciclismo...
stimavo marco e lo stimo tutt'ora,
sono convinto che quando un'atleta ci mette l'anima e pantani lo faceva..il pirata ! !
le abilita' & il coraggio di sopportare la fatica dell'atleta vanno ben oltre al di la' dei puerili gossip di tutti i giorni ! !
forza sempre pirata ! !
May 27
Giulia wrote:
Ciao bella, anche io sono una ciclista e cm te ho nel cuore il MITICO PIRATA.... oggi dopo la tappa (vittoria di Bruseghin) mi è venuto in mente Marco,il nostro amato Marco...sono corsa al pc e ho cercato subito foto sue a milioni oltre quelle k già avevo e mi sono imbattuta nel tuo spaces...e ti giuro mentre scorrevo le immagini ho cominciato a piangere....la mia mente era come trafitta da flash delle precedenti salite di Marco....K spettacolo k è quel uomo...parlerò sempre al presente di lui xkè in fondo nn è mai morto e mai morirà...continuerà a brillare come una stella nel firmamento.......................Pirata sarai per sempre nei nostri cuori,quei cuori che non ti hanno mai abbandonato...
se nn ti disp ho aggiunto nei preferiti il tuo spaces così vengo a vederlo qnd voglio...
COMPLIMENTI HAI CREATO QLCS DI SPETTACOLARE E DETTAGLIATO.
                                                      un bacione Giulia
May 20
Ciao bello il tuo blog, quanti dettagli, quanti raacconti!!!
A me non piace nè il ciclismo nè la figura di certi ciclisti, ma volevo lo stesso farti lo stesso i complimenti per lo spaces!!! ciau ciau..
May 16
Complimenti!!MARCO VIVE!!
May 12
Mizzichina ma quanti complimenti!!!
Io faccio del mio meglio nelle poche ore libere dall'università.
Grazie a tutti.
Valeria
Apr. 20
luciano goriwrote:
ciao,
ora so dove tenermi aggiornato sul ciclismo e sui bei ricordi di Marco Pantani.
continua così.......LUCIANO
Apr. 19
Veramente un ottimo lavoro... prendero spunto anche io per il mio blog.
Apr. 9
luciano goriwrote:
ciao...
passavo di qui...e...comlimenti per questo bellissimo space.
anche io grande appassionato e praticante di ciclismo . un saluto e un invito a visitare il mio space e a lasciare un commento.ciao ....a presto LUCIANO
Apr. 3
........un pensiero x marco o una storia
o un racconto....??..avrei tante cose da dire...
una in particolare ma è troppo lunga...
di marco ho scritto qualcosa nel mio space
...lì amici trovate il mio ricordo di MARCO!!!
a presto....ciau a tutti.....massimiliano.
Apr. 3
Ciao! io conosco e seguo il ciclismo da quando ero bambina, grazie a mio padre, grande appassionato... Anche io ammiro molto la figura del "PIRATA"!!!
Comunque complimenti per il blog!
se ti va passa dal mio!
**DelfyDelfy**
Mar. 19
stefanowrote:
Ciao! Sei veramente una grande a scrivere di Marco sul tuo space...Sono arrivato qui per caso, ma appena ho visto la foto del Pirata mi sono venuti i brividi...Pensa che quell'anno che l'hanno squalificato, io ero sui tornanti del Mortirolo ad aspettarlo, pronto a dargli una spintarella(anche se non si può)qualora ne avesse avuto bisogno...
Mi farebbe molto piacere parlare con te ogni tanto...se ti va, il mio contatto è: lefavilledelmaglio@hotmail.com
A presto e sempre Forza Pirata!!!
Ste
 
Mar. 18
come ho scritto anke nel mio space Marco ci ha messo 1 attimo  entrare nei nostri cuori... ma 4anni nn bastano a dimenticarlo... se ti va passa a visitare il mio space.. anke se t avverto, nn è curato cm il tuo! Ciao, Massi
Feb. 26
MICHELEwrote:
ciao...finalmente vedo un grandissimo blog dedicato al grande marco...
il mio contatto msn è scottomichele2@msn.com....
grazie di essere passata sul mio spaces...
c sentiamo..ciao ciao by michi
Feb. 25
E con oggi sono 4 gli anni che c'hai lasciato, ieri come oggi forza Marco!
Feb. 14
renzo nasiniwrote:
E' stato l'unico.........ed e' l'unico che mi fa sentire ancora "RAGAZZO" quando vado in bici e soprattutto e' riuscito  e riesce ancora a farmi sognare.Grazie PIRATA.  
Feb. 12
Mark DeLongewrote:
Ciaooo
Feb. 11
Annawrote:
Ti ringrazio x le belle parole che mi hai scritto..Grazie di cuore..davvero...
troppo bello il tuo blog..Spero che ti piaccia la citazione:
" Io sono un campione questo lo so
Un po’ come tutti aspetto il domani
In questo posto dove io sto
Chiedete di Marco, Marco Pantani."
Grande Marco...
bacioni Vale
Jan. 29
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Addio Marco (De Zan)

 

Pirata nel cuore

 

Addio Marco (De Zan)

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April 30

???

MA REBELLIN A CHI HA PESTATO I PIEDI???
January 13

13 Gennaio

13 Gennaio
 
Oggi Marco avrebbe 39 anni e molto probabilmente, da un paio di anni, avrebbe lasciato il professionismo per dedicarsi alle altre sue passioni: la caccia, la pittura, la sua moto... ma soprattutto impiegherebbe il suo tempo per aiutare il prossimo, come ha sempre fatto.
 
E invece lo hanno stroncato nel 1999 che di anni ne aveva solo 29 ed era nel fior fiore della sua carriere agonistica. E invece ce lo hanno ucciso che di anni ne aveva appena compiuti 34.
 
Wikipedia scrive: " In una intervista rilasciata dopo la morte di Marco il ciclista Lance Armstrong disse che Pantani era stato il più grande scalatore di ogni epoca,[4] e lo stesso Gaul dichiarò che probabilmente Pantani era stato più forte anche di lui."
 
 
Non posso che esserne contenta ma vorrei ricordarvi che questo non basta. Non basta cantare le sue gesta, non basta piangere davanti allo schermo menre scorrono le immagini del decennio passato. Bisogna mantenere viva la sua presenza, bisogna far emergere la verità.
 
Quando parlo con la gente,in molti, in troppi, sentendo il nome di Marco esclamano "Si!! Quel drogato!!! Era buono solo a drogarsi!!!"
 
Se queste persone mi pugnalassero mi farebbero meno male!!! Ed è per fargli rimangiare queste affermazioni orribili che dobbiamo far emergere la verità!!!
 
è stato tutto insabbiato, il libro di Brunel dimenticato, le indagini...anche peggio!!!
 
Lo so che è difficile trovare ancora degli stimoli dopo tanti anni ma Marco ci ha dato tante ed irripetibili emozioni e credo che tutti noi fan siamo in debito con lui.
 
Non vi arrendete!!! Tonina non ti arrendere!!!
August 28

Valerio Franchi - Addio buon vecchio Pirata!!!

ADDIO BUON

VECCHIO PIRATA!!!

E’ venuto a mancare il più grande scalatore che il ciclismo italiano aveva

trovato.

Eroiche le sue imprese, da brividi le sue cavalcante, da solo in salita ,da solo

nella vita ,

e’ scomparso fra gli ansiolitici e il suo mare; da una parte il suo dramma ,

dall’altra la sua serenità;

Era un campione,e tutti ce ne siamo accorti, faceva impazzire la folla, era

sempre li presente davanti a tutti, sulle salite non ha mai esitato a partire da

solo, a sfidare il freddo, le intemperie , le discese.

La vita di scalatore, e soprattutto la sua, era in continua salita, piena di pericoli

e di insidie, era il nostro campione, solamente lui mi regalava brividi di gioia

che mi accarezzavano la pelle, che diventa d’oca ancora oggi, quando ripenso a

quel fenomeno di semplicità e di classe.

Era dai tempi di Coppi che non si trovava un ciclista di casa nostra cosi forte.

E’ riuscito a vincere il tour dopo trentatre anni dall’ultima vittoria di un

azzurro,era il vecchio Gimondi,che ora è ancora li davanti agli schermi, lucido ,

pulito, simpatico.

Gimondi e Pantani il padre e il figlio; il padre che piange suo figlio, è la triste

storia della vita;

Il suo ricordo starà nella leggenda.

Amato dalla folla e dai giornalisti, fino a quando non l’hanno voluto fare

fuori,perché diciamocelo francamente, Pantani è stato fatto fuori dai mass

media,per far posto ad un altro protagonista del ciclismo Armnstrong;

Armnstrong,lo si sa assunsore di sostanze dopanti, e sempre giustificato come

medicine per curare il cancro,mentre Marco sempre accusato , cercato di

essere fatto odiare dagli altri, e lasciato sempre più solo, allo scuro dal mondo,

dalla gioia al dolore,è questo il vero problema di Marco, questo grande

Campione di Cesenatico.

34 anni quasi come la morte dell’ipotetico Cristo, come se lui fosse un dio e si

e’ sacrificato, si! Si e’ fatto impalare alla croce e dalle picconate di tutti noi.

Ora di lui ci rimane solo il ricordo , le immagini , queste immagini, le imprese

al mon vaentoux , e tante altre tappe di montagna, dalle sfide con Ullrich con

Tonkov,con il primo Armnstrong.

Questo qua sopra era il pantani che conoscevamo noi oppure questo qui sotto.

con il suo diavolo che lo seguiva da ogni parte…e ora io mi

chiedo…quel diavolo che fine avrà fatto?

Sicuramente starà piangendo come tutti noi.

Io mi rattristo anche se mi ricordo che sono stato uno di quelli che, dopo le

vicissitudini di doping, si è lasciato un po’ andare giù nel demistificare le

imprese di questo personaggio.

Ora mi pento, e ragionandoci sopra mi rendo conto che tanti usano sostanze

per “rendersi più forti”,ma perché proprio Pantani e’ stato fatto fuori?

Perché dalla vetta alla solitudine?

Perché da solo nella stanza dall’albergo?

Perché non in quella sua casa, nella sua villa?

Perché si e’ chiuso cosi’…??? E i suoi amici? Il suo amico d’infanzia??la sua

donna?

Perché non lo hanno bloccato???

Ritorniamo sull’accaduto,la salma di Marco,Trovato morto sabato sera nella sua

stanza al residence-hotel 'Le Rose', sul lungomare di Rimini - e' conservata,

sotto sequestro, nell' obitorio dell' ospedale Infermi della citta' romagnola, in

attesa dell' autopsia,lunedi.

Confezioni di farmaci ansiolitici, ma anche antidepressivi, sono state

sequestrate dalla polizia nella camera del residence ''Le Rose'' dov'e' morto il

campione. Psicofarmaci di vario genere, (il Control, che e' un ansiolitico; il

Surmontil, un antidepressivo; il Flunox, un ipnotico e sedativo) dunque, dei

quali sembra ormai certo che ''il pirata'' abbia fatto largo uso nei giorni scorsi.

Secondo una prima ipotesi investigativa, Pantani doveva averne a disposizione

una buona scorta gia' al suo arrivo al residence, considerato che non si e' quasi

mai allontanato dal ''Le Rose'' e che non risulta, almeno per ora, che ne abbia

acquistato negli ultimi giorni in farmacie della citta'.

Inoltre Il medico legale ha escluso totalmente la possibilita' di una morte

provocata da un' azione di altra persona.

Su tutte le pagine dei quotidiani stranieri sportivi in prima pagina c’e la morte

di Pantani da ogni parte , l’amore di tutti non solo degli italiani ma di tutto il

mondo, è il significato più forte che potevamo avere anche dal resto del mondo.

Pantani era un patrimonio di tutti,e soprattutto di se stesso,forse di questo

Marco non se ne era accorto!

Il pomeriggio mi capitava di saltare il conservatorio per vedere una sua

tappa,oppure il mio maestro di Solfeggio prima di incominciare la lezione

ascoltava radio uno per sentire le imprese di Pantani e io mi avvicinavo a lui

per sapere qualcosa,il mio solfeggio erano i suoi battiti, i battiti del poeta delle

salite.

Ecco qui per gli amanti delle statistiche le vittorie e i successi di

Marco

L'ABC DI MARCO PANTANI

:

Marco Pantani è nato a Cesenatico il 13 gennaio 1970 sotto il segno del

capricorno.

Altezza 170cm per un peso complessivo di 57 Kg.

Marco Pantani

Via Fiorentina, 19 47042 Cesenatico (FO)

Con lo scandalo doping al Giro d'Italia sembrava quasi che Marco vincesse

solo perchè "si dopava" perciò voglio portare a conoscenza di tutti la sua

splendida carriera da professionista.

Guardando tutto il suo curriculum da professionista non si può negare la sua

classe e le sue vittorie.

Ma anche da dilettante fece scalpore infatti dopo essersi piazzato al 3° posto

nel 1990, al 2° nel 1991, domina il Giro d'Italia baby nel 1992 annullando nei

tapponi dolomitici il distacco accumulato nelle tappe di pianura e nelle crono.

Inizia la sua carriera da professionista il 5 Agosto 1992 con il GP Camaiore

Nel 1993 Marco partecipa al suo primo giro d'italia interrotto a causa di un

infortunio.

Il 1994 sembra l'anno giusto per lui con alle spalle appena un anno di

professionismo, arriva 2° al Giro d'Italia, scavalcando in classifica il grande

Miguel Indurain (giro vinto da Berzin)

E siamo al 1995, anno che avrebbe dovuto consacrare Marco nell'olimpo del

ciclismo, ma proprio alla vigilia del Giro d'Italia una caduta lo costringe a 30

giorni di completa inattività.

Il 1995 si rivela un anno veramente sfortunato, il 18 Ottobre, durante la Milano

- Torino Marco viene investito da un fuoristrada, questo gli procurerà una

frattura scomposta di tibia e perone alla gamba sinistra.

Sembra finita, ma con forza, sudore e orgoglio Marco torna a pedalare nel

luglio del 1996 in piccole gare.

Approda alla Mercatone Uno con la quale nel 1997 si piazza 3° al tour de

France.

Del 1998 e 1999 non importa parlere tutti conoscono, perciò per chi non crede

in lui e nella sua bravura ecco a voi tutte le sue vittorie...frutto di doping o di

impegno? Decidete voi, sappiate però che io sono per la seconda...

1992

- Carrera

3° Cronoscalata della Futa.

1993

- Carrera

4° nella VI Tappa Settimana Internazionale,

5° Classifica Finale Giro del Trentino.

1994

- Carrera (2 vittorie)

1° XIV tappa Giro d'Italia (Merano)

1° XV tappa Giro d'Italia (Aprica)

2° Classifica Finale Giro d'Italia,

3° XVIII tappa Giro d'Italia,

5° IV tappa Giro d'Italia,

4° tappa Giro del Trentino,

4° Classifica Finale Giro del Trentino,

4° Giro di Toscana,

4° GP Larciano,

3° XI tappa Tour de France,

2° XII tappa Tour de France,

3° XVII tappa Tour de France,

5° XVIII tappa Tour de France,

2° XIX tappa Tour de France,

3° classifica finale Tour de France

1995

- Carrera (3 vittorie)

1° VIII tappa Giro di Svizzera,

1° X tappa Tour de France,

1° XIV tappa Tour de France,

3° Campionato mondiale di Duitama,

5° Giro dell'Appennino,

7° GP Camaiore,

6° Subida Urkiola.

1996

Carrera

Fermo per infortunio,

debutta al Trofeo Matteotti il 2 agosto

1997

Mercatone Uno (2 vittorie)

1° XIII tappa Tour de France,

1° XV tappa Tour de France,

3° Classifica finale Tour de France,

2° II tappa Vuelta a Murcia,

6° IV tappa Vuelta Murcia,

10° Classifica Finale Settimana Catalana,

4° II tappa Criterium Internationale,

4° Classifica Finale Criterium Internationale,

2° IIsemitappa V tappa Giro dei Paesi Baschi,

3° Classifica Finale Giro Paesi Baschi,

5° Freccia Vallone,

8° Liegi Bastogne Liegi,

6° II tappa Giro del Trentino,

9° I tappa Giro di Romandia,

3° V tappa Giro d'Italia,

10° Campionato Italiano,

3° IX tappa Tour de France,

2° X tappa Tour de France,

5° XII tappa Tour de France.

1998

Mercatone Uno Bianchi

(13 vittorie)

1° Classifica finale Giro d'Italia,

1° Classifica finale Tour de France,

1° XIV tappa Giro d'Italia,

1° XIX tappa Giro d'Italia,

1° XI tappa Tour de France,

1° XV tappa Tour de France,

1° IV tappa Vuelta a Murcia,

1° Attraverso Losanna,

1° Criterium Copenaghen,

1° criterium Surhuisterveen,

1° criterium Chateaulin,

1° criterium Lussemburgo,

1° Rominger Classic,

3° classifica finale Vuelta a Murcia,

4° II tappa Giro del Trentino,

4° classifica finale Giro del Trentino,

2° XI tappa Giro d'Italia,

2° XVII tappa Giro d'Italia,

2° XVIII tappa Giro d'Italia,

3° XXI tappa Giro d'Italia,

4° VI tappa Giro d'Italia,

2° X tappa Tour de France,

2° XVI tappa Tour de France, 3° XX tappa Tour de France.

(Ringrazio il sito http://web.tiscali.it/pathway/n4/ds-pant2.html )

GRAZIE DI TUTTO

MARCO!!!

IL CICLISMO E IL POPOLO

STANNO PIANGENDO….

Valerio Franchi

July 25

il 7 settembre :)

 
 
 
il 7 settembre si va tutti a Cesenatico!!!
 
finalmente un sogno che si realizza,
 
una luce in questo periodo buio.
 
Si corre la "Pantanissima"
 
ed io sarò là a supportare il mio babbo ed il mio amico Paolo :)
 
Sono scaramantica...quindi...
 
non aggiungo altro
 
Per tutti coloro che volesse ro partecipare...
 
 
 
Pantanissima,
perché è il sunto degli itinerari d’allenamento, dei paesaggi e dell’elevazione del Campione. Pantanissima, perché è la conclusione di un percorso sui luoghi, le vette e il teismo, di un atleta che ha scolpito, come nessuno, l’assioma fra mare e montagna. Pantanissima, perché nei voli quotidiani di Marco sulla bici, si ripercorrono luminosi quei tratti di storia della Romagna, sovente dimenticati, fatti di migrazioni ed intrecci, fra l’Appennino e la costa, colli e cittadine della pianura, fra lavoro, turismo e ricerca di una nuova qualità dei cammini. Certo, è una Granfondo ciclistica, che su entrambe le proposte, muove rispetto e devozione alle gesta di un ragazzo che, da questi sfondi, ha superato i dialetti, per abbracciare le lingue universali dell’emozione. E così, nell’espressività d’un tracciato, incontreremo l’erta di Montevecchio, col Monumento a Pantani che pare dirci quanto, le aspre pendenze del colle, siano un crocevia di fatiche e di soddisfazioni, ed il ristoro in quel luogo proposto, un segno di ringraziamento all’insieme. Indi il Passo del Carnaio, cerniera delle importanti valli del Savio e del Bidente, pronto a ricordarci quanto quei tornanti, abbian gridato, nel conforto di una gioventù che ancor toccava l’adolescenza, l’intenso talento del futuro Pirata. Lì, dove l’Appennino col suo odore agreste sa entrare nei cuori e l’orizzonte spinge al volo, il ragazzino che veniva dal mare, s’alzò sui pedali, lasciando stupore ed ammirazione al ciclista azzurro Marino Amadori. Sì, proprio colui che diverrà l’ultimo tecnico di Marco, mentre si allenava per la prova iridata, conobbe, in quel giorno d’estate, un profeta. E poi, di nuovo l’incontro con la fatica ed i significati di Montevecchio, prima del ritorno su quella pianura che ci aspetta fino al mare, a Cesenatico: Casa Pantani…
 
 

La quota di iscrizione è di € 25,00.
Le iscrizioni si aprono il giorno 1° maggio 2008 e si chiudono la mattina della gara.

La quota di iscrizione comprende:
pacco gara, assistenza meccanica e sanitaria, ristoro lungo il percorso, docce e pasta party per tutti all’arrivo.

Il pacco gara consiste in:
t-shirt, bandana, cappellino, borraccia e calzini tutto a marchio Pantani.

Il versamento potrà essere effettuato nelle seguenti modalità:
- vaglia postale intestato a: A.S.D. Amici di Marco Pantani, via Cecchini 2, 47042 Cesenatico (FC)
-bonifico bancario intestato a: A.S.D. Amici di Marco Pantani - IBAN IT52R0322323900000060029824

La copia della ricevuta del versamento insieme al modulo d’iscrizione compilato e firmato dovranno essere trasmessi via fax al n°0547 672886 e tassativamente entro le ore 12:00 del giorno 06 settembre 2008.
E' possibile anche iscriversi on-line compilando la form sottostante, è tassativo inviare comunque la ricevuta di pagamento.

 
 

Per informazioni:
Fondazione Marco Pantani c/o Spazio Pantani
Via Cecchini 2 - Cesenatico - tel. 0547 672886 - info@spaziopantani.it
WWW.PANTANISSIMA.IT


 
July 24

dopo 3 anni!!!

 
 
 
 
Dopo 3 lunghissimi anni sono ritornata in sella
 
più arrugginita che mai Triste
 
Per ora si torna in bici
 
decideremo poi gli obbiettivi.
 
Ieri mattina e questa mattina ho macinato un pò di km
 
e spero di riuscirci tutte le mattine aumentando gradualmente il numero dei km.
 
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July 11

un nome da usare sempre e comunque

 
 
 
Giovedì 10 Luglio
 
Ricco vince una tappa al Tour de France. Constatata la notizia. Contenta di una vittoria italiana.
 
 
Venerdì 11 Luglio
 
Andando in facoltà mi fermo in edicola e da brava studentessa di "Scienze della comunicazione" compro il "Corriere della Sera", "La Gazzetta dello sport" e "Tutto Perugia". In prima pagina c'è una foto di Riccò a braccia alzate che esulta al traguardo
 
Vince a Super Besse battendo Valverde
 
Riccò entusiasma il Tour
 
Volata show in salita
 
E poi sulla sinistra, scritto in piccolo
 
Riccardo Riccò non ha ancora 25 anni e al Tour ha vinto prima di Pantani
 
E comincio già ad irritarmi
 
Vado a Pagina 22
 
A caratteri cubitali c'è scritto
 
SUPER RICCò
 
Un fulmine sul Tour
 
Valverde di inchina (ma chi è? L'Armstrong italiano?)
 
4 foto di Riccò in una sola pagina
 
7 in totale
 
E di nuovo a pagina 23 si legge:
 
IL PIRATA -> 2° al Giro e 3° al Tour
 
Ricco sta facendo già meglio di Pantani. Nel '94 il romagnolo fu 2° al Giro (come Riccò quest'anno) e  3° al Tour, ma in Francia non vinse alcuna tappa.
 
 
Poi di nuovo Scognamiglio tira in ballo Marco sempre a proposito di vitorie ed età.
 
Forse alla Gazzetta hanno dimenticato che quell'anno al Giro Marco se l'è vista con un certo Indurain, con Berzin e Bugno inolre era un gragario di Chiappucci  e non uno che si ostinano ad osannare come il nuovo Pantani.
 
Marco quell'anno arrivò secondo al Giro ma terzo era un certo Indurain, l'Armstrong dei giorni nosri (se rende l'idea) e non credo sia cosa da poco per un ragazzo al suo secondo Giro.
 
Inoltre al Tour la Carrera, per la sua giovane età, lo porto per vincere al massio una tappa, non per fare classifica e per chi non lo ricorda, Indurain, per le umiliazioni sportive che Marco gli aveva inflitto al Giro, cercò di ostacolarlo in ogni modo!!!
 
E nonostante questo, in quell'edizione del Tour, ha battuto il record di Bugno sull'Alpe D'Uez ed il giorno dopo è caduto, è arrivatro al traguardo sanguinante ed in lacrime.
 
La tappa successiva a quella caduta lo ha visto protagonista di una fuga epica che lo ha portato sul podio, una fuga da lontano, una fuga indimenticabile!!!
 
 
E se non sono stata abbastanza chiara
 
non si possono fare paragoni con Marco!!!
 
 
 
 
June 24

la Corsa sconfina nel Bel Paese

 
 
IL TOUR non mi ha mai entusiasmata quanto il Giro,
figuriamoci poi da quando non c'è Marco...
 
...ma è pur sempre la più importante corsa ciclistica a tappe del mondo(tralasiamo il perchè)...
 
per dovere di cronaca...
 
 
 
 
 
GENOVA, 20 giugno - Torna in Italia, dopo nove anni, il Tour de France con due tappe, da domenica 20 a martedì 22 luglio, entrambe in Piemonte: la prima giungerà da Embrun a Prato Nevoso (Cuneo), la seconda, dopo un giorno di sosta, partirà da Cuneo per Jausiers.

NOVE ANNI DI ASSENZA - È dal 1999, con la tappa Le Grand Bornand-Sestriere, vinta da Lance Armstrong, che la corsa non passava in Italia. L'appuntamento è stato presentato, oggi a Genova, dal presidente del comitato promotore "Granda Tour 2008" Ferruccio Dardanello, del Coni Genova Carlo Nicali e dagli assessori allo Sport, del Comune di Cuneo Alberto Serpico, della Provincia di Genova Giulio Torti e della Regione Liguria Fabio Morchio.

IL 21 SARÀ RIPOSO - La gara entrerà in Italia dal colle dell'Agnello, la storica "cima Coppi" del Giro (2.748 m), il 20 luglio durante la quindicesima tappa (183 km) e arriverà a Prato Nevoso, passando da Chianale, Casteldelfino, Frassino, Melle, Brossasco, San Rocco, Peveragno, Roccaforte Mondovì e Frabosa Sottana. Il 21 luglio sarà il primo giorno di riposo nella storia del Tour al di fuori del territorio francese. La sedicesima tappa (157 km) partirà dal centro di Cuneo verso Jausiers, il 22 luglio e passerà per San Pietro Del Gallo, Vignolo, Gaiola, Aisone, Vinadio fino al Col de la Lombarde (2.351 m). Sono 21 le tappe complessive del Tour, per un totale di 3.554 chilometri.
June 17

*la stella*

 
 
 
Sabato non ho potuto fotografare la bici di Paolo perchè era nel portabagagli ma navigando ho trovato le foto di due delle sue sorelle Sorriso
 
Direttamente dal sito del costruttore
 
 
 

Le Biciclette “MARCO PANTANI”

Strumenti avanzati sui viali del mito

Premesse

Tanti campioni internazionali del pedale, finita la carriera agonistica, ed a volte anche durante, sono diventati costruttori di biciclette da competizione, poi firmate a loro nome. Per eseguire gli intenti, spesso si sono appoggiati ad aziende consolidate, altre volte si sono destinati al ruolo completo di produttori. In Italia, l’entrata in campo di questi “ex”, ha contribuito non poco ad elevare ulteriormente la qualità di un settore che ci vede, da sempre, ai vertici mondiali, per professionalità, innovazioni e produttività. Potremmo dire che uno dei momenti di maggior prestigio ed evidenza del “made in Italy”, venga proprio dalla produzione delle biciclette. Un dato, non sempre compreso fino in fondo dal nostro mondo politico, sovente prodigo di interventi in favore di altri settori produttivi, ma mai su quello del ciclo.
L’idea di produrre biciclette col nome Marco Pantani, è nata dalla congiunzione di diverse spinte di percorso, sulle quali, con orgoglio, possiam dire di esser stati pertinenti ed intuitivi. Innanzitutto, grazie a Marco stesso, la cui vita, se non fosse stata falciata da un tragico destino, prima o poi, si sarebbe proposta nel settore, proprio per l’amore che lo legava alla bicicletta. Indi, per quella sua attenzione ai particolari e alle caratteristiche del mezzo, che il gergo moderno, potrebbe facilmente definire maniacale. Successivamente, con la sua scomparsa e la contestuale necessità di concretizzare, attraverso la nascita della Fondazione a lui intitolata, l’ampio ventaglio delle sue volontà sociali e benefiche, si è evidenziata come peculiare, la possibilità di inserire fra le fonti per il reperimento delle risorse da destinare alle finalità di statuto, proprio la cornice più importante dei suoi dipinti: la bicicletta, appunto.

Siamo così giunti a proporvi delle “creature” aventi funzioni di finanziamento delle nostre attività  benefiche a nome di Marco, senza aggiungere alla loro commercializzazione, come potrete vedere chiaramente in seguito, nessun tipo di surplus. Anzi, pur rivolgendoci, per ora, ad un mercato che si spinge e raggiunge l’elite della tecnologia di settore, i prezzi che proponiamo, possono considerarsi il massimo della competitività possibile.La nostra Fondazione, nella ricerca di un partner costruttore di pregio e professionalità, s’è mossa col preciso intendimento di valorizzare al massimo la terra di Marco, nonché il ruolo leader che l’Italia recita sulla produzione di biciclette da competizione, facendo scendere in campo la bravura, l’occhio certosino e perfezionista, dell’intelletto dell’artigianato italiano e la sua autoctona e tangibile produttività. Ha stretto così, un convinto rapporto, con “Cicli Angelini”, azienda ravannate, ed autentica garanzia al fine di raccogliere al meglio, anche per conoscenza diretta, le caratteristiche della bici ideale del Pirata. Aspetto non di poco conto, la cura particolare che ha sempre contraddistinto Angelini, verso la livrea delle sue creature: un fattore da considerarsi decisivo per chi deve portare sulle strade uno strumento firmato Marco Pantani. Soprattutto, in considerazione della volontà, divenuta concreta, di imprimere sul design delle biciclette, un paio di celebri frasi del Pirata: due pensieri da considerarsi l’incitamento costante di Marco, verso chi spingerà i pedali. Saranno proprio le citazioni del campione, il distinguo delle due gamme produttive, che andiamo a presentarvi.

Le Biciclette “Marco Pantani”

 

Modello: “E adesso pedala"

 

 

 

 

 

Scheda tecnica:

Telaio:  IN FIBRA DI CARBONIO FASCIATO IN TRAMA 3K DISPONIBILE IN CINQUE TAGLIE SLOPING.

Forcella:  IN CARBONIO CON STELO IN ALLUMINIO 

Sterzo:  INTEGRATO

Attacco manubrio: CINELLI “VAI” in ALLUMINIO 

Manubrio: CINELLI “VAI” in ALLUMINIO

Nastro: CINELLI

Sella: SELLE ITALIA “FLITE”

Pedali: LOOK “KEO” CLASSIC

Ruote: MAVIC AKSIUM

Coperture: VITTORIA “RUBINO PRO”

Gruppo: Assemblaggio a scelta:

              -) SHIMANO 105 (10 v)

                 -) CAMPAGNOLO CENTAUR (10 v)

                 -) SRAM RIVAL CARBON (10 v)

CON POSSIBILITA’ DI SCEGLIERE GUARNITUIRE COMPATTE O 53/39


Verrà rilasciato uno specifico CERTIFICATO DI GARANZIA

Prezzi “E adesso pedala”
- versione SHIMANO 105 (10 v): 2.550,00 euro

- versione CAMPAGNOLO CENTAUR (10 v): 2.700,00 euro

- versione SRAM RIVAL CARBON (10 v): 2.880,00 euro

NOTA IMPORTANTE!

E’ possibile acquistare telaio, forcella e serie sterzo, con livrea uguale alla bicicletta, al prezzo di 1.450,00 euro.

 

Modello: “Se puoi vincere devi farlo”

 

 

 

Scheda tecnica:

Telaio:  TELAIO IN FIBRA DI CARBONIO ALTO MODULO IN TRAMA 3k oppure 1k FASCIATO.

Nota: La Bicicletta sarà preparata come un vestito su misura. Con l’acquisto di questo modello, sarà messo a disposizione dell’interlocutore un Centro Biomeccanico per il rilevamento delle misure più precise ed adatte alla postura dell’acquirente.

Forcella:  IN CARBONIO MONOSCOCCA

Sterzo:  INTEGRATO

Attacco manubrio: CINELLI “NEO” CARBON 

Manubrio: CINELLI “ NEO MORPHE” in CARBONIO

Nastro: CINELLI

Sella: SELLE ITALIA “FLITE”

Pedali: LOOK “KEO” CARBON

Ruote: MAVIC  R-SYS 

Coperture: VITTORIA “DIAMANTE PRO LITE”

Gruppo: Assemblaggio a scelta:

              -) SHIMANO DUR ACE (Alluminio)

                 -) CAMPAGNOLO REKORD CARBON

                 -) SRAM FORCE

                -) SRAM RED (guarnitura in carbonio)

CON POSSIBILITA’ DI SCEGLIERE GUARNITUIRE COMPATTE O 53/39


Verrà rilasciato uno specifico CERTIFICATO DI GARANZIA

Prezzi “Se puoi vincere devi farlo”

- versione SHIMANO DUR ACE (Alluminio): 5.550,00 euro

- versione CAMPAGNOLO REKORD CARBON: 5.950,00 euro

- versione SRAM FORCE: 5.770,00 euro

- versione SRAM RED:  6.150,00 euro

 

NOTA IMPORTANTE!

E' possibile acquistare telaio, forcella e serie sterzo, con livrea uguale alla bicicletta, al prezzo di 2500 euro, visita biomeccanica compresa.

Conclusioni:

Due livree da sogno, su cui sono impressi, come una riflessione-incitamento, i pensieri di Marco, ed aventi la tecnologia e la perfezione che il campione cercava, per vivere quel modus unico di far scorrere sulle strade, un simbolo che rappresenta l’indimenticabile e perenne poeta degli strumenti a motore umano.

Grazie a “Cicli Angelini”, esempio dell’intelletto e della professionalità dell’artigianato italiano, le biciclette “Marco Pantani”, giungono a chi ama pedalare, con gli alone sincronici al passo di chi le ha ispirate e firmate: leggere, reattive alle sollecitazioni, adatte allo scatto e a quella pedalata rotonda, che ha spinto le fantasie sulle pagine del grande romanzo del ciclismo. Moderne e fulgide, per rendersi concrete alle volontà e fascinose agli sguardi. Sì, davvero “Strumenti sui viali del mito”.

 
 

un sabato speciale

 
 
 
Vi è mai successo di incontrare una persona per la prima volta e sentire di conoscerla da sempre ? A dire il vero ci si conosce da più di un anno tramite un blog, una passione comune ed un mito nel cuore.
 
Avete letto le sue opinioni ed i suoi articoli più volte su questo blog e sabato ho avuto l'onore ed il piacere di conoscerlo dal vivo. Chi legge sovente il mio space ha già capito che stò parlando di Paolo.
 
Sabato mattina mi arriva un sms: Paolo stà dirigendosi a Viterbo per i campionati italiani e se sono a Perugia fa una deviazione e mi viene a farmi visita.
 
Dopo poche ore ci ritroviamo a Piazza Partigiani insieme alla suamica Giorgia. Io dovrei fare da guida turistica ed illustrare le bellezze di Perugia ma la voglia di parlare di Marco, della Pantani Corse e del mndo a pedali è più forte che mai.
 
E così da Piazza Partigiani si sale attraverso la Rocca Paolina, si attraversa Piazza Italia e Corso Vnnucci fino ad arrivare a Piazza IV Novembre e fra una chiacchiera e l'altra mi ricordo di fare qualche appunto su Perugia.
 
è ora di pranzo e lo stomaco brontola quindi tutti al ristorante, offre il Trentino ( te possino, la prossima volta tutti a casa mia. Altro che ristorante vi faccio la pizza A bocca aperta)
 
Io non ricordo chi mi ha consigliato quel ristorante in pieno centro storico però nonostante la titubanza siamo entrati.
 
Torellini con la panna per tutti e tre ed una insalata mista per il campione. Io i tortellini con la panna non li avevo mai mangiati, Paolo se ho capito bene al ristorante li prende quasi sempre e Giorgia forse li ha presi pe solidarietà. Tanto per cambiare io sono una lumaca a tavola anche perchè invece di mangiare parlavo e parlavo e parlavo che sembravo un televisore  Imbarazzato
 
Finito di pranzare comincia a piovere nonostante fino a poche ore prima splendesse il sole ma in quel di Perugi è normaleTriste
 
Nonostante la pioggia attraversiamo Piazza IV Novembre, Piazza Matteotti e ci immettiamo su Corso Baglioni. Arrivati al ceffè Baglioni un mega gelato è d'obbligo perchè se anche non hai fame e non hai voglia di gelato quando passi di là sopraggiungono entrambe Linguaccia
 
Gelato alla mano andiamo verso la terrazza panoramica dalla quale ammiriamo tutta la parte bassa di Perugia ed il paesaggio umbro e poi al mercato de prodotti tipici.
 
Le ore passano ma non si sentono, la pioggia cade ma non importa.
 
Purtroppo è ora di ripartire ed accompagno Paolo e Giorgia alla macchina che è a Piazza Partigiani.
 
Paolo mi fa vedere la sua bici tutta dedicata a Marco , un sogno, ed addirittura indossare la maglia della Pantani Corse che quando ci penso mi torna il batticuore.
 
Un pò di foto ed a malincuore i saluti.
 
Contenta e felice torno a casa e come ti ho già scritto caro Paolo
 
porto nel cuore i ricordi dei momenti passati insieme ed ora so che
 
NON è MAI TROPPOTARDI PER TORNARE A VOLARE
 
IN BICI!!!
 
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June 03

Montagna ed emozione, stadio e disonore...

 
 
Ciao Paolo.
Scusa il ritardo.
 
 
 
 
 Montagna ed emozione, stadio e disonore...
 
Arriva il Giro e tutti in strada a seguirlo. Qualche antipatia ove le vie principali vengono interrotte per il passaggio della carovana, ma un applauso per tutti, dal primo all'ultimo, dal campione tanto atteso e riconosciuto al primo sguardo, al gregario non meno importante ma che spesso rimane sconosciuto..Giornale alla mano, planimetrie e altimetrie rimbalzano agli occhi, vette di schianto alla lettura..Ed ecco i 'corridori' che arrivano sulle nostre montagne, fiumi di tifosi che si arrampicano sulle cime più alte, migliaia di persone che aspettano per ore il passaggio di pochi secondi d'emozione.Bambini in pazza euforia che stringono gelosamente palloncini e bandierine rosa sparse qua e là..E' il contorno che fa bello questo sport, le montagne, l'attesa in compagnia, le bracciolate che di tanto in tanto scorgevo golosamente sulle rampe del Passo Manghen, una festa per chilometri e chilometri di salita...Poi ti accorgi della gente che occupa ogni metro ai bordi della strada e che riversa sguardi a fondo valle, mancano però ancora tre ore al passaggio a Pampeago, un clima caloroso nella giornata fredda ed umida, percorro la salita e tutti aspettano il campione, ma nel frattempo un applauso alla mia salita non manca mai..Non sono solo, vesto la maglia della squadra del Pirata, applausi e grida sono per lui e la salita diventa subito più facile..Perchè la bandiera gialla di ogni vetta, non ha mai smesso di sventolare, e nessuno sarà capace di rubare il vento che per sempre la farà volare!!
Arrivano i corridori, anzi no, uno solo...come ai tempi del grande campione, del grande scalatore..Tra la folla sbuca una fuga sgretolata nella fatica, comandata da un pimpante Sella, che disegna rampe interminabili di fatica come nell'antologia della favola più bella..La gente si stringe, applaude e sostiene l'azione, pochi aspettano lui in prima posizione ma tutti sono pronti ad incitarlo, questo è lo sport, questo è il ciclismo..
Poi la sera accendi la tv, notizie poco gioiose, le solite notizie del mondo calcistico..Tifosi come bufali, violenza e sgomenti.Non ho mai visto un ciclista perdere ed essere causa di violenze e di confusione, continuo a vedere palcoscenici d'orrore dentro e fuori dagli stadi, da una categoria di campioni che dovrebbe essere d'esempio, ad una squadra locale che per l'ennesima retrocessione si vede sputare in faccia da tifosi, rei di alte confusioni che spesso diventano 'mai punite' perchè tutelate ingiustamente da società e sponsor..Poi meriti e demeriti a giornalisti sportivi che colorano pagine di commenti, spesso incorniciati nelle memorie delle idiozie.
Nel ciclismo è diverso, umiltà e fatica, nel suo tifo vince la comprensione..
Montagna simbolo e sinonimo di emozione, salita simbolo e sinonimo di fatica, emozione e fatica ricordano solo Marco Pantani..

 

Paolo Dalla Costa


May 27

Una lettera che parla d'amore

 

 

Lettera di papà Pantani a Marco

 

"Sono giorni difficili, per me, per noi, forse per tutti quelli che in qualche modo hanno voluto bene a Marco. Sono giorni che ho un magone così… che mi sento una fitta qui sotto il cuore e che non va più via. Ho voluto venire qui a Cesena, all'arrivo di tappa del Giro, e continuo a pensare che Marco avrebbe potuto essere ancora qui, a correre e magari a vincere in mezzo a questi ragazzi. Marco viveva per il ciclismo. Quando gli hanno tolto il ciclismo è morto. Togliendogli la cosa a cui teneva di più lo hanno massacrato. Per tutta la mia vita mi impegnerò perché gli venga restituita, almeno, la dignità. Ogni immagine delle sue vittorie, ogni frase delle sue interviste mi commuove e mi fa male. Di più non riesco a dire. Nessuno può immaginare quanto mi manca. Ciao Marcolino.
IL BABBO"
 
May 25

guardate un pò che ho fatto :D

 
 
 
 
 
 
Pirata nel cuore (Marco Pantani)
 
Il mio ricordo,
 
il mio tributo al  mio eroe.
 
Dopo aver ospitato nel blog tanti video realizzati da altri
 
eccone uno tutto mio.
May 24

non sono riuscita a trattenere le lacrime

 
 
Mi aspettavo tanto dalla tappa di oggi.
 
Simoni che fa annunci
 
Riccò è quella sua sfacciataggine
 
e invece...
 
scattini da vergogna.
 
Ma diavolo come lo volete vincere il giro???
 
Per fortuna uno scricciolo danza sui pedali
 
ed io scoppio in lacrime a vederlo a braccia alzate
 
là dove Marco aveva trionfato.
 
Moser ha detto che alla fine del Giro manca ancora una settimana
 
e che a mettere montagne tutti i giorni
 
i corridori cercano di conservare le energie non attaccando.
 
Ma che razza di ragionamento è questo?!?!
 
Questi 10 anni da quel fantastico "98 sembrano millenni
 
Mi manchi Marco
 
Ci manchi
 
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